Wedding Planner, un lavoro tra creatività e rigore. Ma chi vince?

Torniamo volentieri a parlare del lavoro da wedding planner, per condividere dettagli e sfumature di una professione che purtroppo spesso viene fraintesa o considerata poco indispensabile. Non sempre è chiaro cosa significa wedding planner e di cosa si occupa: per questo pensiamo sia importante condividere aspetti “dietro le quinte”, oltre che i lavori realizzati.

Spesso ci sono due tipologie di persone che pensano di poter fare i wedding planner: chi è estremamente organizzato e metodico, e chi invece ha buon gusto estetico e creatività. Premesso che, come per tutte le professioni, non bastano il talento o la predisposizione ma sono necessari anche impegno e formazione continui (e ne abbiamo parlato in questo articolo), viene naturale chiedersi: come mai due personalità tanto opposte si sentano in grado di svolgere il medesimo ruolo? Semplice: perché in generale questo lavoro comprende entrambi gli aspetti. 

E allora, vediamo insieme come vengono alternati e utilizzati durante il lavoro di pianificazione del matrimonio.

Chi è il miglior wedding planner?

Per organizzare un matrimonio, alcune fasi richiedono precisione e capacità di pianificazione, mentre altre diventano difficili da affrontare se non si mettono in gioco creatività, immaginazione e perché no, anche un pizzico di sregolatezza. Naturalmente, non tutti i professionisti del settore posseggono entrambe le qualità o le padroneggiano allo stesso modo. Questo è del tutto normale e comprensibile! Alcuni wedding planner sono più creativi, altri più schematici: non c’è un meglio e un peggio e anche chi ha una particolare predisposizione in uno solo dei due campi può svolgere un lavoro ottimo e completo, non bisogna per forza eccellere in entrambi.

Molto poi dipende anche dagli sposi. Se stai organizzando il tuo matrimonio, prova a pensarci: con quale professionista ti trovi meglio? Una persona molto creativa che esalta la parte più “sognante” dell’evento e ti fa emozionare? Oppure una precisa e metodica, che tiene tutto sotto controllo e ti fa sentire al sicuro? 

Alla fine, quello di cui tu hai maggior bisogno ti aiuterà a scegliere la wedding planner giusta per il tuo matrimonio. L’importante è che il professionista sappia comunque bilanciare i due aspetti, e soprattutto che sia consapevole dei propri punti di forza e delle eventuali carenze, che sappia come colmarle, senza timore di affidarsi a sua volta ad altre figure professionali per consulenze e supporto. Vediamo alcuni esempi.

Wedding planner VS designer

Una wedding planner poco creativa, o magari solo non particolarmente avvezza all’uso di strumenti come software di progettazione grafica, chiederà il supporto di una wedding designer, che si occupa proprio di curare la parte più “estetica” dell’allestimento dei vari luoghi della cerimonia e del ricevimento. Negli ultimi anni stanno poi nascendo figure ancora più di nicchia, specializzate nel prendersi cura di aspetti specifici del matrimonio, come per esempio i wedding flower designer. Grazie alle indicazioni precise e metodiche di una wedding planner pianificatrice e organizzata, si lavorerà in squadra per un risultato eccezionale che darà ancora più soddisfazione.

Wedding planner VS coordinator

Viceversa, il wedding planner che per esempio ha un background di natura più artistica o di design (se ha studiato disegno, architettura, arredamento d’interni, ecc), potrebbe essere più propenso a concentrarsi sugli aspetti estetici e significativi dell’evento matrimonio. E per non togliere forza e concentrazione alla sua “energia creativa”, può decidere di lavorare in sincrono con un wedding coordinator.

Questi, generalmente, opera il giorno del matrimonio per tenere sotto controllo il procedere degli eventi e le sue tempistiche. Si distingue dal wedding planner perché non segue la coppia fin dall’inizio, o se lo fa non gestisce tutti gli aspetti dell’organizzazione. Dipende dalla tipologia di incarico assegnata. È utile per chi vuole organizzare tutto senza aiuti, ma il giorno del matrimonio non vuole gestire nulla e preferisce affidare la supervisione a una figura esterna. Alcuni wedding planner offrono anche questo servizio, altri no, perché preferiscono conoscere e seguire la coppia in tutti gli aspetti del matrimonio per poter garantire l’armonia e il coordinamento completo.

Quando usare la creatività e quando la logica? 

Questo è un punto fondamentale per un wedding planner professionista e capace. Ci sono fasi del lavoro che necessitano di certe qualità piuttosto che di altre, o di un mix dei due emisferi. Pensa a due opposti che stanno in equilibrio, un pendolo che tende prima da un lato, poi dall’altro… È buona cosa che la creatività prevalga nelle fasi iniziali del lavoro, quando si tirano fuori tutte le idee e si parla con la coppia per capire i suoi gusti e i suoi desideri, nonché per entrare in sintonia. Deve però poi intervenire la logica a mettere ordine e far sì che le idee vengano scremate per lavorare solo su quelle veramente valide e sensate per l’evento. In caso contrario, si rischia il caos. 

Il metodo è essenziale anche per impostare le fasi del progetto, le tempistiche, ecc. Per alcuni questa può sembrare una fase noiosa: in realtà, oltre che fondamentale, è molto bello poter costruire un’impalcatura per tutto il lavoro che verrà nei mesi successivi! Perché una volta stabiliti i contorni essenziali del progetto si può dare spazio all’inventiva più liberamente, senza rischio di esagerare o mescolare tra loro elementi che non c’entrano.

È proprio da questa consapevolezza che nasce il nostro motto:

Isposas ♥ il progetto di un sogno.

Una struttura organizzata e attenta, per sostenere e dar forma al vostro momento importante.

Se vuoi saperne di più sul nostro lavoro, contattaci o consulta questa pagina.

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